
Salva articolodi Roberto Arlotta
“Ci sono scelte che mettono in luce quanto sia fragile il senso di comunità. A volte basta un gesto mancato per capire quanto il rispetto e l’attenzione reciproca siano fondamentali per non smarrire ciò che ci tiene uniti.”
Riflessione di un Cittadino
A Braidi è venuta a mancare una donna – Lidiana Nasissi – che, per molti di noi, non era soltanto una concittadina: era una presenza costante, sincera, sempre pronta a dare una mano, una parola buona, un gesto di sostegno. Nel suo lavoro nei servizi sociali del Comune di Montalbano aveva dedicato la vita ai più fragili, portando avanti quel senso di umanità e di vicinanza che qui, un tempo, erano la nostra forza più grande.
La sua morte ha scosso l’intera frazione. In una comunità così piccola, dove tutti si conoscono e il dolore di uno diventa il dolore di tutti, certe notizie non passano mai in silenzio.
Per questo in tanti hanno vissuto con amarezza la decisione della Pro Loco di Braidi di non sospendere la festa del vino proprio nel giorno della sua scomparsa. Non si tratta di fermare la vita, ma di ricordarsi che il rispetto, la sensibilità e la capacità di sentire l’altro sono il cuore di una comunità.
Quella scelta ha lasciato un segno. Ha fatto percepire una distanza, una frattura con quei valori che per anni ci hanno uniti grazie anche all’esempio di figure indimenticabili come Padre Arlotta, che aveva insegnato a tutti noi il significato profondo della fratellanza.
Oggi più che mai, nel ricordo di chi non c’è più, dovremmo domandarci che comunità vogliamo essere. Se quella in cui ognuno pensa per sé, o quella in cui il dolore si accoglie, si rispetta, e ci ricorda che siamo parte di un’unica storia.
Perché Braidi è sempre stata questo: un luogo dove il cuore delle persone contava davvero e dove nessuno avrebbe mai dovuto sentirsi solo, nemmeno nell’ultimo saluto.











