
Salva articolodi Nicola Belfiore
Ieri, in tarda serata ho gentilmente ricevuto la notizia di una sentenza nei riguardi di Daniela Anastasi, che per mesi ha offeso e denigrato chi svolgeva sul nostro territorio il proprio ruolo politico e sociale. Nel teatrino dell’ipocrisia di un paese che ha riso e deriso, alcuni oggi presenti tra i like del post di un articolo che riporta la sentenza, mi sono trovato oggetto di sproloqui deliranti. La spargi letame che ha scritto di tutto e di più sul sottoscritto, offendendo la mia persona e il mio ruolo politico e professionale, oggi è stata condannata. La sinergia di più azioni e la fermezza di credere nella giustizia ha portato a questo dovuto epilogo. Daniela Anastasi, manovrata da chi è rimasto nell’ombra come cancrena di una società, oggi paga le conseguenze del suo maligno operato. Coloro che hanno fomentato e aizzato ad azzannare, con la bava alla bocca, la vittima di turno sono, tutt’oggi, nascosti nella piccolezza di personalità squallide che della loro malvagità e bassezza ne sono già vittime. Le documentazioni in anteprima, passate di volta in volta sotto mano e pubblicate nell’immediatezza come sproloqui deliranti sui social, sono state da sempre la certezza dell’attiva collaborazione degli striscianti esseri rimasti, tutt’oggi, nel buio come fetidi scarafaggi. Anche Montalbano Notizie, testata giornalistica presente da 23 anni nello scenario di un vissuto di un popolo e di un paese, è stato terreno di semina di cattiverie gratuite dalla mente infelice di Daniela Anastasi. Oltre che dalla soddisfazione per una sentenza di condanna, sono appagato da quel senso del giusto che apre un nuovo orizzonte spazzando, col vento implacabile della verità, pregiudizi, commenti, congetture, illazioni, cattiverie e veleni, per mesi cibo di poveri menti che altro non hanno.














