Montalbano Notizie

Il giornale di Montalbano Elicona (ME)

SEDICI ANNI DI VERGOGNA

3 ultime letture
FavoriteLoading Salva articolo

di Nicola Belfiore

Non ho alcuna voglia di andare così indietro nel tempo per ricostruire una storia che appartiene al mondo degli uomini, voglio solo descrivere le conseguenze di sedici anni di muro di gomma amministrativo, da Simone a Taranto e infine anche all’attuale amministrazione Todaro. 0gnuno si porta addosso la responsabilità e la grande vergogna di non aver voluto risolvere una situazione che si trascina oramai da così tanto tempo. E se a distanza di 16 anni non si è ancora giunti a nessun epilogo è solo perché dall’altra parte delle amministrazioni che si sono susseguite ce stato e c’è un “signore”, un’onesta e buona persona. E contrariamente al dictat che non si spara sulla Croce Rossa, in questo caso la persona in questione è stata martoriata e distrutta nella sua dignità. Hanno umiliato un uomo che ha arricchito Montalbano con la sua opera altamente professionale ed artigiana. Grazie al duro e attento lavoro di questa persona, ancora oggi il castello di Montalbano registra entrate economiche ed apprezzamenti. Se così non fosse stato avremmo saloni vuoti da presentare ai turisti paganti. Che appellativo dareste voi a chi si approfitta dei deboli, degli umili, di quelle persone per bene che cercano comprensione, condivisione e soprattutto soluzioni tangibili e concrete. La storia che vi sto riportando riguarda la commessa della realizzazione di un museo di armi creato dal nulla dal maestro Averna. Questo signore ha consegnato più di 16 anni fa, all’amministrazione Simone, un museo di armi, attualmente in esposizione in uno dei saloni del castello, motivo di attrazione per i visitatori. Un’opera fedele alla storia e realizzata con tutta la cura, competenza e amore possibili. Il maestro Averna aveva pattuito un compenso e aveva ricevuto la garanzia, nei tempi di un Ente Pubblico (sei mesi, un anno, forse due), del pagamento di quanto con la sua opera aveva anticipato all’intera comunità montalbanese. Ebbene, di anni, come ho già detto, ne sono trascorsi 16 e del compenso iniziale le varie amministrazioni gli hanno elargito, a mo’ di elemosina, parte del totale. Acconti striminziti e umilianti a fronte del lavoro fatto. Ancora oggi avanza trenta mila euro e l’amministrazione Todaro ha proposto una sorta di saldo e stralcio, accettato a malincuore dal maestro Averna pur di venire fuori da questo incubo. Tredici mila euro divisi in due trance: seimila e cinquecento euro nel 2024 e altrettanti nel 2025. Un accordo che però si è ulteriormente impantanato in un nulla di fatto e adesso, a fine 2024, si ripropone nella sua totale tristezza. “Chiamo il sindaco oramai da mesi ma non ricevo alcuna risposta, mi chiedo cosa ho fatto per meritarmi questo. Mi sento preso in giro perché nonostante io abbia accettato a malincuore la proposta del sindaco Todaro, di fatto non ho ricevuto ancora nulla e siamo a fine 2024”. Nel tono della voce del maestro Averna una profonda delusione per i modi con cui è stato trattato da tutti. “Professore, sa cosa avrei dovuto fare io? Sarei dovuto venire a Montalbano con un furgone e caricare tutto il mio materiale, questo avrei dovuto fare già anni fa”. Decine di telefonate per rivendicare il frutto “stralciato” di un accordo che a fine 2024 non ha avuto ancora seguito. Ricordo che in consiglio comunale, nel mio ruolo di opposizione consiliare, ho proposto all’allora amministrazione Simone, di accantonare, con delibera, una minima percentuale delle entrate al castello. Somma che sarebbe dovuta andare al maestro Averna per sanare il debito contratto dal comune. Mai seguito ha avuto la mia proposta e mai seguito ha avuto il pagamento del debito. Averna, rimbalzato dai vari muri di gomma è approdato adesso a questa amministrazione che si è resa di fatto latitante dal momento che nessuna risposta viene data né con i fatti e neanche per telefono. Sono convinto che il sindaco Todaro per lanciare la proposta di rientro al maestro Averna, sapeva di poter recuperare le somme in previsione. Mi chiedo allora: si deve aspettare la mezzanotte del 2024 per effettuare il bonifico? Il maestro Averna per quanto tempo dovrà pendere dalle labbra del sindaco di turno (passato, presente e futuro)? “Professore ho 81 anni e mi sento avvilito da atteggiamenti e promesse mai mantenute. Ho accettato piccoli acconti, mi sono prestato a dimezzare la somma dovuta e nonostante questo vengo anche emarginato, rimbalzato a destra e sinistra e umiliato nel dover telefonare senza ricevere alcuna risposta. Mi creda, sono esausto ed ho problemi di salute. Posso continuare così per quanto tempo ancora?” E noi giriamo la domanda all’attuale amministrazione e chiediamo la volontà politica concreta e non teorica di risolvere una problematica che, anche se altri hanno creato, è comunque dovere, dopo tutti questi anni, risolvere definitivamente, magari liquidando in un’unica soluzione i tredici mila euro pattuiti senza indugiare ancora.