
Salva articolodi Carmela Pantano
Il Palazzo Baronale “De Maria” di Basicò, nel tardo pomeriggio di domenica 1 febbraio, ha aperto le porte a Dacia Maraini, una delle più grandi scrittrici italiane del ‘900. Autrice di capolavori come “La lunga vita di Marianna Ucria”, oltre che di opere di saggistica, poesie, letteratura per ragazzi, vincitrice del Premio Strega con “Buio”, penna d’oro del Corriere della Sera, è stata impegnata in questi giorni in una serie di incontri in vari luoghi della Sicilia, tra cui Basicò. Oltre un’ora di conversazione con Nicola Calabria, organizzatore dell’evento con “La banca della speranza” ed il Comune di Basicò, che ha saputo legare le varie domande, creando un dialogo fluido, profondo, dove il pensiero della Maraini è venuto fuori in tutta la sua pienezza. Argomenti estremamente attuali, dalla guerra, al femminicidio, alla religione, alla scuola, al senso dello Stato, alla democrazia, trattati con pensieri belli, netti, chiari. Argomentazioni anche del tutto nuove, in grado di suscitare negli ascoltatori spunti di pensiero e riflessioni. Un bel momento, molto alto, di cultura ed incontro. Ad accogliere la scrittrice il sindaco di Basicò Filippo Gullo. Nella stessa occasione si è esibita la Corale di Patti e la cantante partenopea “Flo”.











