
Salva articolodi Carmela Pantano e Nicola Belfiore
Nelle ultime settimane sul nostro territorio si è consumato, quasi sommessamente, un reato estremamente grave. I fatti vedono coinvolta una coppia che ha prenotato online un B&B di Montalbano per trascorrere qualche giorno insieme. I retroscena che sono però emersi, dopo l’intervento della Polizia prima e dei Carabinieri dopo, hanno messo in luce la gravità dei reati contestati al giovane D.B. di anni 35, attualmente indagato, che aveva sottratto dall’ambiente familiare la donna per portarla con sé a Montalbano. La regolare registrazione degli ospiti da parte della struttura sul sito “Alloggiati” ha allertato la Polizia di Barcellona, sia per i precedenti a carico del giovane che per la segnalazione della figlia della donna, preoccupata per l’allontanamento non volontario della mamma. In un primo tempo la donna, impaurita e scossa, ha riferito ai militari che tutto era regolare senza far emergere la reale condizione in cui si trovava. Una successiva telefonata della figlia e l’intervento decisivo dei Carabinieri di Montalbano, coordinati dal Maresciallo Giuseppe Lisa, ha fatto emergere la situazione di costrizione, minacce e violenza in cui si trovava realmente la donna. Grazie anche alla coordinazione con una volante dei carabinieri di Barcellona, la vittima è stata allontanata dal proprio aguzzino, organizzando il suo rientro in un ambiente protetto.
La triste riflessione su questa vicenda che il caso in sé suscita, viene amplificata dalla scarsa collaborazione con le forze dell’ordine che, a nostro pensare, vanno immediatamente coinvolti alla minima avvisaglia di contrasti o litigi che possono emergere in una situazione a rischio come quella esposta. Bisogna cambiare atteggiamento nei confronti di chi delinque a qualsiasi livello evitando la forma mentis che tante volte abbiamo visto applicata nelle storie del nostro paese. Quella forma di reverenza ossequiosa, consumata anche attraverso un semplice caffè offerto al bar o l’alternarsi di strette di mano e passeggiate in piazza. Tutto questo non fa certo onore al nostro territorio e dovrebbe essere un triste ricordo legato ad un passato ricco di soggetti discutibili e di grande pericolosità sociale e civile in periodi non molto lontani, quando l’odore di mafia impregnava fortemente il nostro territorio. A noi serve pace, tranquillità e soprattutto legalità.












